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JUNIORES 2026-2027

LA NUOVA JUNIORES  2026 – 2027

È il momento della Juniores. Dopo aver presentato i gruppi dei Giovanissimi e degli Allievi e dopo l’incontro voluto dal Presidente Pietro Belfanti con tutti i ragazzi delle attività agonistiche, il viaggio nella nuova stagione del settore giovanile del Mocchetti arriva al suo ultimo gradino prima di entrare nella mondo delle prime squadre.

È la Juniores Under 19, la formazione che rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita dei giovani nero-granata: il momento in cui il calcio giovanile comincia a lasciare spazio a una dimensione sempre più vicina a quella dei grandi.

Una squadra rinnovata, costruita dal Direttore Sportivo Andrea Meriggi e affidata quest’anno a un nuovo allenatore, Francisco Ramirez, chiamato a guidare un gruppo composto da ragazzi di diverse annate, con tanti giovani promossi dall’Under 17 e diversi nuovi arrivi.

«Una stagione piena di soddisfazioni, per formare una squadra coesa, unita e solidale, basata su valori comuni e obiettivi condivisi.»

L’ULTIMO GRADINO VERSO I GRANDI

La Juniores non è soltanto una categoria. È il punto del percorso nel quale un ragazzo comincia a misurarsi con responsabilità, aspettative e ambizioni sempre maggiori, con lo sguardo inevitabilmente rivolto verso le prime squadre.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende particolarmente importante il progetto della Juniores Mocchetti. Il gruppo lavorerà per crescere e competere nel campionato provinciale, ma avrà anche la possibilità concreta di guardare più in alto, verso la Prima Squadra.

Il Direttore Sportivo Andrea Meriggi, che segue direttamente la Prima Squadra e la Juniores, rappresenta infatti un collegamento importante tra i due mondi. Una strada che per alcuni ragazzi è già stata aperta e che il club vuole continuare a rendere concreta.

FRANCISCO RAMIREZ, UNA NUOVA GUIDA

A guidare la Juniores sarà Francisco Ramirez, allenatore UEFA B, italo-peruviano e con dodici anni di esperienza nel settore giovanile.

Il suo percorso da calciatore è stato breve, con due anni vissuti a livello professionistico, prima di dedicarsi all’attività di allenatore. Nel settore giovanile ha maturato esperienze con Castellanzese, Cedratese, Gorla Minore e Sporting Cesate.

Per Ramirez parlare di calcio significa soprattutto parlare di passione, impegno, divertimento e rispetto. Valori che hanno trovato terreno fertile nel progetto Mocchetti.

Dopo aver conosciuto il gruppo e il progetto, a convincerlo sono state anche la serietà e la collaborazione trovate nei direttori Andrea Meriggi e Mario Modica.

«Mi piace insegnare ai giocatori a muoversi per conto loro e renderli il più autonomi possibile.»

UNA ROSA GIOVANE, CON TANTA VOGLIA DI CRESCERE

Il gruppo affidato a Ramirez è composto da 21 giocatori: un classe 2010, tredici classe 2009, cinque classe 2008 e due classe 2007.

Una rosa nella quale convivono ragazzi già protagonisti del percorso Mocchetti e nuovi volti arrivati per affrontare questa nuova esperienza. Una parte importante del gruppo arriva dalla formazione Under 17, con diversi ragazzi promossi in Juniores, mentre altri elementi rappresentano nuovi innesti.

Nel campionato provinciale Juniores 2008 e 2009 rappresentano le annate di riferimento, mentre i classe 2007 sono fuori quota: il regolamento consente di inserirne fino a quattro in distinta gara.

PORTIERI

Andrea Cozzi – 2009 – Nuovo arrivo
Tommaso Bossi – 2009 – Nuovo arrivo
Andrea Re Dionigi – 2010 – Promosso dall’Under 17

DIFENSORI

Daniel Inchingolo – 2009 – Terzino – Promosso dall’Under 17
Davide Canino – 2008 – Terzino – Nuovo arrivo
Samuel Elemva – 2008 – Terzino – Nuovo arrivo
Tommaso Voltan – 2009 – Centrale – Promosso dall’Under 17
Cristian Piras – 2009 – Centrale – Promosso dall’Under 17
Thomas Di Gennaro – 2009 – Centrale – Nuovo arrivo

CENTROCAMPISTI ED ESTERNI

Claudio Pace – 2009 – Centrocampista – Promosso dall’Under 17
Alessandro Crespi – 2009 – Centrocampista – Promosso dall’Under 17
Antonio Luciano – 2009 – Centrocampista – Promosso dall’Under 17
Luca Cavallaro – 2007 – Centrocampista – Confermato
Alessandro Comerio – 2008 – Centrocampista – Nuovo arrivo
Cristian Facchinello – 2007 – Esterno – Confermato
Alessandro Mezzanzanica – 2008 – Esterno – Nuovo arrivo

ATTACCANTI

Alessandro Buffa – 2009 – Esterno alto – Promosso dall’Under 17
Matteo Costantino – 2009 – Esterno alto – Promosso dall’Under 17
Francesco Bossi – 2009 – Attaccante – Promosso dall’Under 17
Simone Foglia – 2009 – Attaccante – Nuovo arrivo
Giacomo Rossotti – 2008 – Attaccante – Nuovo arrivo

NON SOLO CORRERE: PENSARE IL CALCIO

Nelle parole di Ramirez emerge con chiarezza anche l’idea di calcio che il nuovo allenatore vuole costruire.

L’obiettivo non è semplicemente insegnare ai ragazzi cosa fare, ma portarli a capire perché farlo. Stimolare attenzione, capacità di scelta e lettura delle situazioni per sviluppare, insieme alla componente tecnica e motoria, anche quella cognitiva.

Una metodologia che punta quindi all’autonomia del giocatore: imparare a leggere una situazione, trovare una soluzione, adattarsi e diventare sempre più responsabile delle proprie scelte dentro il campo.

È un approccio che guarda alla crescita del calciatore nella sua completezza e che si sposa perfettamente con la funzione della Juniores: preparare ragazzi sempre più pronti ad affrontare il calcio degli adulti.

UN GRUPPO CHE STA IMPARANDO A CONOSCERSI

La preparazione è iniziata nel mese di agosto e ha permesso al tecnico di conoscere meglio i suoi giocatori e di gettare le basi del lavoro.

Sono già due le amichevoli disputate, affrontate con determinazione e con la volontà di mettere in pratica i principi e i concetti provati quotidianamente durante gli allenamenti.

Il gruppo non è ancora completamente al lavoro, con alcuni ragazzi alle prese con piccoli problemi fisici, ma le prime impressioni del mister sono positive.

«Ho visto ragazzi con passione e una buona determinazione per affrontare il campionato e tutti i nostri impegni.»

Anche l’inserimento dei numerosi nuovi arrivati sta procedendo nel modo giusto. La conoscenza reciproca cresce giorno dopo giorno, così come la familiarità con il metodo di allenamento e con le richieste dello staff.

Il primo obiettivo, dunque, è già in costruzione: diventare squadra.

CRESCERE TUTTI, INSIEME

L’obiettivo condiviso da Ramirez e dalla società non è legato soltanto alla classifica.

La parola chiave è crescita. Crescita calcistica e crescita umana, lavorando sulla sicurezza del giocatore, sulla capacità di sapere cosa fare in base alla propria posizione, con e senza palla, e sulla disponibilità ad adattarsi anche a ruoli differenti.

Essere multifunzionali, aperti all’apprendimento e capaci di affrontare situazioni nuove: è questa la direzione indicata dal tecnico.

Una formazione che vuole quindi competere con dedizione in un campionato che si annuncia impegnativo, anche per la presenza di squadre fisicamente strutturate. Una difficoltà che il gruppo sta già affrontando nel lavoro quotidiano, senza perdere di vista la propria identità.

LA PRIMA SQUADRA COME MOTIVAZIONE

Per una Juniores, sapere che esiste una possibilità concreta di arrivare alla Prima Squadra rappresenta uno stimolo enorme.

Ramirez considera questo collegamento molto importante: la possibilità di allenarsi o partecipare alle attività della Prima Squadra può diventare una motivazione ulteriore per lavorare con impegno, serietà e tenacia.

Il messaggio è chiaro: la Juniores non è un punto di arrivo, ma una porta che può aprirsi verso il calcio dei grandi.

«Avere la possibilità concreta di poter far parte della Prima Squadra è uno stimolo in più per i ragazzi.»

UNO STAFF AL FIANCO DEL GRUPPO

A sostenere il lavoro quotidiano della Juniores ci sarà uno staff che unisce esperienza, continuità e grande disponibilità.

Francisco Ramirez – Allenatore
Nuova guida tecnica della Juniores, porta nel progetto Mocchetti dodici anni di esperienza nel settore giovanile e una precisa idea di calcio fondata sulla crescita e sull’autonomia dei giocatori.

Marco Colombo – Preparatore dei portieri
Una vera figura di riferimento in casa Mocchetti. Da anni al servizio dei portieri, fa parte anche dello staff tecnico della Prima Squadra: esperienza e professionalità al servizio del gruppo.

Fabio Locatelli – Dirigente di squadra
Già dallo scorso anno nelle file dirigenziali del Mocchetti, mette a disposizione della Juniores passione, competenza e disponibilità.

Riccardo Inchingolo – Dirigente di squadra
Presenza e collaborazione al fianco dei ragazzi e dello staff, pronto a supportare la squadra durante tutta la stagione.

Devis Cavallaro – Dirigente di squadra
Energia, attenzione e voglia di dare il proprio contributo per accompagnare il gruppo dentro e fuori dal campo.

Claudio Leidi – Magazziniere
Una figura di grande importanza e un punto di riferimento per dirigenti e giocatori. Sempre presente, sempre pronto a fare in modo che tutto sia al posto giusto.

ORA SI FA SUL SERIO

Il tempo della preparazione e delle prime amichevoli lascia ora spazio alle partite ufficiali.

Il primo appuntamento è già segnato sul calendario: martedì 15 settembre, quando la Juniores del Mocchetti farà il suo esordio ufficiale stagionale in Coppa Lombardia a Nerviano.

Sarà il primo vero test di un percorso appena iniziato, il momento in cui il lavoro delle settimane precedenti troverà finalmente il confronto con il campo e con gli avversari.

A questa nuova Juniores va il più grande in bocca al lupo da parte di tutto il Mocchetti. Ai ragazzi, a mister Ramirez e a tutto lo staff l’augurio di vivere una stagione intensa, di crescere insieme e di togliersi tante soddisfazioni.

Perché alla fine, come ha ricordato il nuovo allenatore, l’obiettivo è costruire qualcosa che vada oltre il singolo risultato: una squadra unita, coesa e solidale, con valori comuni, senso di appartenenza e voglia di guardare avanti.

JUNIORES MOCCHETTI, SI PARTE.

Un nuovo viaggio verso il calcio dei grandi. Insieme, nero-granata.

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IL PRESIDENTE AI GIOVANI DEL IL MOCCHETTI

IL PRESIDENTE BELFANTI INCONTRA IL SETTORE GIOVANILE:
“IMPEGNATEVI, RISPETTATEVI E RISPETTATE”

Una pausa dall’allenamento per fermarsi, guardarsi negli occhi e parlare di calcio, ma soprattutto di valori.
È questo il senso dell’incontro voluto dal Presidente Pietro Belfanti con i ragazzi e gli staff delle attività agonistiche giovanili del Mocchetti.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 10 settembre, al Centro Sportivo Malerba, i consueti allenamenti hanno lasciato spazio per qualche minuto a un momento diverso dal solito.
Davanti al Presidente si sono ritrovati i gruppi dei Giovanissimi Under 14 e Under 15, degli Allievi Under 16 (presentati in un nostro recente articolo) e della Juniores Under 19 (che presenteremo qui sul sito nei prossimi giorni), insieme ai rispettivi staff.

Un incontro nato innanzitutto dalla volontà di presentare ai ragazzi le figure che rappresentano i loro principali riferimenti all’interno della società, ma anche per trasmettere loro un messaggio preciso: indossare la maglia del Mocchetti significa far parte di una realtà nella quale rispetto, educazione, impegno e senso di appartenenza vengono prima di tutto.

«La prima cosa è la conoscenza. Dovete sapere con chi avete a che fare, quali sono i vostri riferimenti e quali sono i vostri ruoli.»

I RIFERIMENTI DEL SETTORE GIOVANILE

È stato proprio questo il punto di partenza delle parole di Pietro Belfanti, che ha voluto presentare personalmente ai ragazzi le figure chiamate a seguire e coordinare i diversi gruppi.

Accanto al Presidente erano presenti Mario Modica, Direttore Generale; Andrea Meriggi, Direttore Sportivo della Prima Squadra e della Juniores; Mario Venditti, responsabile dirigente dell’area Allievi; ed Emanuele Bonizzi, responsabile dell’area Giovanissimi.

Figure che i ragazzi devono conoscere e alle quali potranno rivolgersi durante il loro percorso sportivo. Un’organizzazione che, nelle parole del Presidente, deve servire soprattutto a creare un rapporto diretto e consapevole tra società, ragazzi e staff.

Belfanti, sottolineando come conoscere le persone e i ruoli sia fondamentale in qualsiasi ambiente, a maggior ragione all’interno di una società sportiva.

L’ALLENAMENTO È LA STRADA PER CRESCERE

Poi il discorso è entrato nel cuore della vita di ogni giovane calciatore: l’allenamento.

I ragazzi sono al Mocchetti per giocare a calcio, migliorarsi e provare a vincere. Ma il Presidente ha ricordato loro che nel calcio, come nella vita, esiste sempre un avversario pronto a mettere in discussione il risultato.

E proprio per questo, prima ancora del risultato, conta il percorso.

«Lo strumento per arrivare al piacere del gioco e alla vittoria è l’allenamento. E nell’allenamento sono fondamentali serietà e ambizione.»

Un concetto semplice ma centrale: nessuno pretende dai ragazzi ciò che non è nelle loro possibilità, perché il Mocchetti è una realtà dilettantistica. Ma proprio per questo, ha sottolineato Belfanti, attenzione, rispetto e impegno diventano ancora più importanti per ottenere il massimo da se stessi.

IL MISTER È IL PRIMO RIFERIMENTO

Al centro di questo percorso c’è l’allenatore. Il Presidente è stato molto chiaro nel chiedere ai ragazzi di riconoscere nel proprio mister la principale figura di riferimento sul campo.

Seguire gli insegnamenti, le indicazioni e le direttive dell’allenatore significa prima di tutto avere rispetto del suo ruolo. Anche sapendo che, come ogni persona, anche un mister può sbagliare.

Il rapporto tra giocatore e allenatore deve quindi essere costruito sulla fiducia, sull’ascolto e sulla disponibilità a imparare. Il campo sarà il luogo nel quale i tecnici guideranno la crescita calcistica dei ragazzi; fuori dal campo, invece, entrano in gioco altri valori.

EDUCAZIONE, RISPETTO E APPARTENENZA

Una parte importante dell’intervento del Presidente ha riguardato infatti il comportamento quotidiano. Per Belfanti, il calcio non può essere separato dall’educazione e dal rispetto delle persone.

Un saluto, il modo di entrare in uno spogliatoio, il modo di trattare la propria divisa e la propria borsa, l’attenzione verso gli spazi che vengono utilizzati ogni giorno: sono piccoli gesti che raccontano il senso di appartenenza a una società.

«Abbiate rispetto di voi stessi. Essendo eleganti con voi stessi, sarete eleganti anche fuori.»

Un messaggio rivolto ai ragazzi con un linguaggio diretto, quello che il Presidente ha scelto per arrivare senza filtri ai giovani calciatori: essere parte del Mocchetti significa anche rappresentare la società ogni volta che si indossa quella maglia.

UNA MAGLIA CHE RACCONTA ANCHE DEI VALORI

Proprio la divisa è stata protagonista di un altro passaggio particolarmente sentito del discorso.

Belfanti ha richiamato l’attenzione dei ragazzi sul simbolo contro la violenza sulle donne presente sulla maglia del Mocchetti, invitandoli a conoscerne il significato e a portarlo con orgoglio.

Un simbolo che va oltre il calcio e che, nelle parole del Presidente, rappresenta una precisa scelta della società: educare alla consapevolezza, al rispetto e alla responsabilità.

Perché crescere come calciatori significa anche crescere come persone. «Per giocare a calcio serve anche essere uomini», ha ricordato Belfanti, parlando della capacità di fare le cose giuste al momento giusto, di non avere paura e di avere il coraggio di prendere posizione davanti a ciò che è sbagliato.

IN CAMPO SI VINCE IN UNDICI. E SI CRESCE INSIEME.

Non è mancato nemmeno un passaggio sul comportamento durante le partite. Il Presidente ha chiesto ai ragazzi di comprendere che esistono errori e situazioni di gioco che fanno parte del calcio, ma che non possono essere accettati comportamenti irrispettosi verso arbitri, avversari o compagni.

Un’espulsione può arrivare per un intervento di gioco o per una situazione agonistica. Diverso è compromettere la partita della propria squadra per una protesta maleducata o per un comportamento fuori dalle regole.

«Se siamo una squadra, dobbiamo essere solidali. E dobbiamo essere severi anche tra noi quando qualcuno sbaglia atteggiamento.»

Il concetto di squadra è tornato più volte nelle parole di Belfanti. Non quattro gruppi separati, ma una sola realtà: il Mocchetti.

NON QUATTRO SQUADRE. UNA SOLA SQUADRA.

È stata probabilmente questa la frase che meglio ha sintetizzato l’incontro.

«Queste non sono quattro squadre. Questa è una squadra. Siamo una squadra.»

Un’appartenenza che deve andare oltre il risultato della domenica. Perché il percorso di una stagione non sarà sempre semplice: arriveranno vittorie, ma arriveranno anche sconfitte, magari più di una consecutiva. Ed è proprio nei momenti difficili che si misura la capacità di reagire, di restare uniti e di continuare a lavorare.

«Impegnatevi, abbiate rispetto», è stato l’invito finale del Presidente, ricordando ai ragazzi che dietro ogni squadra c’è una società fatta di persone che mettono tempo, passione e risorse a disposizione del progetto.

UN PERCORSO CHE VA OLTRE IL RISULTATO

Prima della conclusione, Belfanti ha voluto lasciare ai ragazzi anche un ultimo messaggio: la porta della società è sempre aperta.

I responsabili presenti sono i loro principali riferimenti, ma dietro di loro c’è una società pronta ad ascoltare e ad affrontare insieme eventuali problemi o necessità, anche quando non riguardano direttamente il calcio.

Perché il Mocchetti vuole essere anche questo: un ambiente nel quale i ragazzi possano sentirsi parte di qualcosa, accompagnati nella loro crescita sportiva e personale.

E così, dopo le parole del Presidente, si è tornati al campo. Di nuovo pallone, esercizi, corsa e lavoro. Ma con qualche concetto in più da portare con sé.

La stagione è appena iniziata. Per Under 14, Under 15, Under 16 e Juniores Under 19 sarà un lungo viaggio fatto di allenamenti, partite, vittorie, difficoltà e nuove esperienze.

Un percorso nel quale il risultato conterà, naturalmente. Ma nel quale il Mocchetti chiede ai suoi ragazzi di costruire qualcosa che rimanga anche oltre il campo: rispetto, educazione, ambizione, responsabilità e senso di appartenenza.

GS

IL FUTURO È NERO-GRANATA.

E cresce ogni giorno, insieme.